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Giancarlo De Cataldo, sceneggiatore e romanziere a Roma

May 27th, 2008 Posted in Eventi

ROMA — «Esistono due Rome, lo prova questa tragedia. C’è una Roma in cui gira molta cocaina, eccitata al punto da far crollare ogni freno inibitorio, che obbedisce a un sentire comune: vivere male i limiti al desiderio di agitazione. Ed è quella del ragazzo alla guida della Mercedes. Poi c’è una Roma appassionata dei grandi eventi di cinema e teatro e magari frequenta l’Auditorium o fa parte delle masse pacifiche che popolano le serate collettive. Ed è la Roma della ragazza morta, della sua famiglia che ne dona gli organi….». Giancarlo De Cataldo, magistrato, sceneggiatore e romanziere vive a Roma da 34 anni (la Capitale è lo sfondo per esempio di best seller come Romanzo criminale, Nelle mani giuste, Teneri assassini). E ha un’idea molto precisa della città.

Parliamo di questa «doppia Roma », De Cataldo…
«Da un anno assistiamo a un fenomeno stranissimo. Quella stessa Roma che prima era una città invidiata nel mondo, ora sembra una Beirut sotto i bombardamenti. Effetti di una propaganda ingiustificata. La verità è che Roma, come tante città, ha molti problemi. Per esempio la cocaina che gira».

Perché attribuisce a quella sostanza tanto peso sociale?
«Perché ne gira tanta, a basso costo, quindi diventa un fenomeno trasversale. Ed è assurdo che ci si preoccupi tanto di qualche canna fumata nei licei mentre non si arriva a una adeguata condanna collettiva della vera droga di oggi, quella dell’efficienza, della velocità, del sesso facile. Come ho detto: della fine dei freni inibitori. Attenzione: non è solo un fenomeno romano. Ma qui parliamo di Roma…».

L’identikit del ragazzo al volante è perfetto: senza patente, ultras del calcio ma col divieto di frequentare gli stadi…
«Troppo facile tranciare giudizi su una singola persona. E sarebbe riduttivo. Insisto. Qui c’è un problema sociale sul cattivo controllo degli impulsi alimentato da una "cultura" che è esattamente l’opposto del permissivismo. Abbiamo una società ufficialmente repressiva e proibizionista. Poi c’è un consenso "culturale" per la tolleranza verso queste trasgressioni, come il fenomeno dello schizzato al volante che poi ti ammazza due ragazzi tranquilli, non si ferma ».

B&B a roma centro

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