Halloween, festa delle streghe in tutta Roma
Ottobre 31st, 2007 Posted in Eventi
Il 31 ottobre a Roma: Halloween Night in tutta Roma
Si avvicina il ponte dei morti (o dei santi, fate voi) e nella capitale impazzano le feste di Halloween.
Perché il genere Horror viene connesso ad Halloween?
Halloween deriva da "All Hallows Eve" (la vigilia di ogni santi), ricorrenza cristiana festeggiata il primo novembre. La data è legata alle tradizioni irlandesi, quando aveva inizio l’anno celtico, il "Oìche Shamhna", in cui si celebrava la fine dell’estate e l’arrivo dell’inverno. Quindi la “festa” non è di origine americana. Fu portata oltreoceano solo nel 1840 dagli Irlandesi, costretti ad immigrare in America in seguito alla spaventosa carestia di patate.
Per i Celti (500 a.C.) la notte fra il 31 ottobre e il 1 novembre (il capodanno celtico) era considerata una notte magica in cui le loro vite cambiavano, segnava la fine dei raccolti, i greggi tornavano dal pascolo e iniziava il lungo periodo invernale, considerato buio. Da qui anche i colori tipici di Halloween: l’arancione, che rappresentava il grano mietuto, e il nero, che simboleggiava il periodo buio invernale.
La morte era il tema principale della festa, in coincidenza con ciò che accadeva alla natura nel periodo di transizione che introduceva all’inverno. Si diceva che Samhain, il signore della morte, in quella notte chiamasse tutti gli spiriti a sé, che fermasse per una notte la linea spazio temporale, dando modo ai morti ormai senza più corpo di vagare indisturbati nel regno dei vivi, la terra.
Gli spiriti dei morti approfittavano così di questo privilegio per cercare nuovi corpi da possedere, sperando in questo modo, di tornare a vivere in maniera materiale. Vagavano per le case, e gli abitanti, per evitarli, spegnevano tutte le luci, e si travestivano con orribili costumi per spaventare gli spiriti, che altrimenti si sarebbero impossessati di loro.
Oltre a questo c’era anche un altro rito, quello di spegnere il fuoco sacro per una notte per poi riaccenderlo il giorno dopo. Questo era un grande fuoco che ardeva sull’altare di una collina di una foresta di querce (albero sacro); il giorno dopo, quando il fuoco veniva riacceso, gli abitanti prendevano delle ceneri ardenti da portare nelle loro case, come simbolo di rinascita. Durante le danze nella notte del 31 ottobre, venivano offerti in sacrificio sementi e animali, fra cui il gatto, considerato come l’animale più propenso ad essere posseduto dagli spiriti maligni.
Anche i Romani intorno al 1° novembre festeggiavano e onoravano Pomona, la dea dei frutti e del giardino. Durante il primo secolo essi invasero la Bretagna ed assimilarono le tradizioni celtiche, senza ormai aver più paura degli spiriti, e le unirono, col passare dei secoli, a quelle di Pomona. Continuarono così a travestirsi e ad offrire doni, ma senza sacrifici animali.
L’usanza moderna di mascherarsi nel giorno di Halloween, nasce dalla tradizione che i Celti avevano, dopo il rito dei sacrifici nella notte del 31 Ottobre, di festaggiare per 3 giorni camuffandosi con le pelli degli animali uccisi per esorcizzare e spaventare gli spiriti. Vestiti con queste maschere grottesche ritornavano al villaggio illuminando il loro cammino con lanterne costituite da cipolle intagliate in cui erano poste le braci del Fuoco Sacro. Nella tradizione celtica non esistono ne’diavoli, ne’demoni, tuttavia le Fate erano spesso considerate ostili e pericolose dagli uomini, ritenuti “usurpatori” delle proprie terre. Le leggende narrano che nella notte di Samihain le Fate sono solite fare alcuni "SCHERZETTI" agli umani, portandoli a perdersi nelle "colline delle Fate"dove rimanevano intrappolati per sempre. I Celti quindi, per guadagnarsi il loro favore, erano soliti offrire loro del cibo o latte che veniva lasciato sui gradini delle loro case.
Un’altra origine del detto "TRICK OR TREAT" si fa risalire quando i primi cristiani, in cammino da un villaggio all’altro, elemosinavano per un pezzo di "dolce dell’anima", che altro non era se non un pezzo di pane. Più "dolci dell’anima" una persona riceveva, più preghiere questa prometteva di recitare per i defunti della generosa famiglia. Da quest’insieme di leggende, ha origine il famoso gioco del "TRICK o TREAT" (Scherzetto o dolcetto) in cui i bambini travestiti con maschere e costumi "mostruosi e terrificanti" vanno di casa in casa, chiedendo dolcetti o qualche moneta.
Se non ricevono niente, possono giocare un brutto scherzo ai proprietari di quella casa, come svuotare la pattumiera nel giardino o attaccare lattine vuote al tubo di scappamento dell’auto.
Quando durante il primo secolo i Romani invasero la Bretagna vennero a contatto con queste celebrazioni, poiché anch’essi intorno al 1° Novembre onoravano Pomona, la dea dei frutti e dei giardini, per propiziare la fertilità futura, pensarono di unificare il culto di Samhain e di Pomona. L’usanza dei sacrifici fu abbandonata, lasciando al suo posto l’offerta di effigi da bruciare e la consuetudine di mascherarsi da fantasmi e streghe, divenne parte del cerimoniale.
Malgrado l’avvento del Cristianesimo tale background era molto radicato nella popolazione e pur essendovi molte persone convertite alla Chiesa cattolica, l’antico rito celtico- romano rimase.
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