incidenti mortali a Roma: le statistiche parlano chiaro. A Roma il maggior numero di sinistri
Maggio 13th, 2009 Posted in EventiLe Province di Roma, Rieti e Latina sono quelle nel Lazio con il maggior numero di sinistri in tutto il Lazio con il 69% che si verificano a Roma e sempre a Roma a livello nazionale se ne verificano l’8,41% . Lo dicono le statistiche: l’Ania, in occasione del Motor Show di Bologna, ha presentato i risultati di un’indagine Ipsos condotta in quattro province italiane (Milano, Bologna, Roma e Napoli) e il risultato parla tristemente chiaro: siamo certi di guidare con prudenza, eppure i dati raccontano un’altra storia. Il 50% degli intervistati, infatti, ammette di non rispettare i limiti di velocità e il 52% riconosce di guidare telefonando senza auricolare, il 91% si dichiara “prudente” o “molto prudente” alla guida ma sulla strada tende a non rispettare le norme del codice della strada e con l’alcol non va meglio: il 50% degli intervistati afferma di aver ceduto il volante ad un’altra persona dopo aver consumato alcolici e solamente il 29%, si organizza con qualcuno che non beve per farlo poi guidare e per il 57% del campione non c’è nessun problema a mettersi al volante dopo aver bevuto un bicchiere di vino.
Tutti questi comportamenti fanno dell’Italia il secondo paese in Europa per incidenti mortali sulla strada ma ogni volta sembriamo rimuoverlo dalla mente quando giriamo la chiave o quando attraversiamo, tutti indistintamente certi che a noi non capiterà mai. Il CENSIS nel 2008 mette l’Italia al primo posto perché è il Paese con la più alta incidenza di morti su strada ogni 100 mila abitanti.
Da quando sulla Cristoforo Colombo hanno sistemato telecamere ad ogni semaforo nessuno passa più con il rosso o con l’arancione, da quando sul lungomare di Ostia in direzione del Porto hanno posto dossi artificiali per le strisce pedonali si può attraversare e lo stesso dicasi di Via delle Fiamme Gialle sempre ad Ostia ma abbiano bisogno di questo? Oggi c’è una famiglia che non avrà nulla da festeggiare, un letto che rimarrà vuoto per sempre e una cameretta senza vita e qualcuno a cui non basterà sentirsi dire che i suoi esami sono negativi e lui non poteva fare niente per togliersi dalla mente quello che gli è accaduto e che lo accompagnerà per tutta la vita.