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Presentata a Roma la 66esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia

Luglio 31st, 2009 Posted in Eventi

Il Cinema italiano è di qualità e proteste per i tagli al FUS (Fondo unico dello spettacolo), hanno fatto da sfondo alla tradizionale conferenza stampa

romana per la presentazione della 66esima Mostra del Cinema di Venezia, in programma al Lido dal 2 al 12 settembre prossimi.

Niente più pellicole, né videocamere digitali, ma immagini impresse direttamente sulla polenta. Annessione alla Francia e film recitati in francese con

attori nostrani. Infine, non più Mostra del Cinema di Venezia ma Festa del Cinema padano. Molte le polemiche per il finanziamento 2009 che ammonta a ben 11

milioni di euro, a fronte dei circa 500 stanziati dal fondo francese e dei circa 250 milioni di sterline di quello inglese. Si tenta così di sdrammatizzare

una situazione illustrata all’inizio della mattinata da Carlo Verdone e Sergio Castellitto, ospiti d’eccezione e portavoci del coro di protesta che, il

prossimo mese, verrà impegnati in laguna una schiera di registi, attori e professionisti del settore.

E dopo le immancabili polemiche, parte la kermesse festivaliera, illustrata dal Presidente della Biennale Paolo Baratta e dal direttore artistico Marco

Müller. Il programma, come al solito ricchissimo di eventi e retrospettive, conta quest’anno ben 75 lungometraggi divisi nelle 4 sezioni ufficiali, di cui

ben 71 in anteprima mondiale e 4 in anteprima internazionale.
Nell’impossibilità di trarre un comune denominatore nel Festival della Crisi, è importante far presente come quest’anno le opere prime e seconde siano una

larga fetta di quelle selezionate, segno che la difficoltà di far cinema non scoraggia le nuove leve a proporre e produrre cinema di qualità. Per la prima

volta in Concorso arriva un film dallo Sri Lanka, paese provato da 25 anni di guerra fra l’esercito nazionale e i ribelli del Tamil. Quattro sono invece le

pellicole indiane e una peruviana, scelte che aprono - come spesso accade con Marco Müller - a cinematografie nuove e interessantissime. Ma non sarà solo il

cinema a rappresentare questo Festival. Nella volontà degli organizzatori - soprattutto in tempo di crisi - c’è quella di rilanciare un territorio e le sue

attività, puntando a fornire prodotti e servizi di qualità. Fra tutti: un’ala di ristorazione a prezzi fissi e alloggi a partire da venticinque euro.

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