Roma alla destra, quale destino per questa città?
Maggio 3rd, 2008 Posted in EventiALEMANNO DOVRÀ DIMOSTRARE CHE ANCHE LA DESTRA È IN GRADO DI GOVERNARE UNA CITTÀ COME ROMA
In campagna elettorale si è promesso strade pulite e tolleranza zero con immigrati clandestini, rom e vu cumprà. Bene! Vorrà dire che piazza Vittorio tornerà ai romani, che la stazione Termini diventerà un luogo dove far giocare i bambini, che i zingari migreranno verso altre città del bel paese. Io, da romano me lo auguro, ma ho il timore che offrire una ricetta intransigente di destra all’indomani del voto non significhi poi applicarla nella realtà, altrimenti avremmo risolto il problema in tutte le metropoli.
E’ accaduto tutto in due anni, la città eterna guidata dal super sindaco Walter è caduta rovinosamente come il governo Prodi. E pensare che solo due anni fa Veltroni veniva riconfermato dalla stragrande maggioranza dei romani come il sindaco di tutti, cittadini di destra e di sinistra.
Con Veltroni, Roma cresceva il quadruplo di quanto facesse il paese, veniva inaugurata la stagione delle grandi opere, degli eventi culturali e si dava un’attenzione mai data prima alle istanze sociali e alla solidarietà. Poi arriva il caos prodiano e iniziano i due anni di governo più impopolari della storia della repubblica dove l’incapacità del centrosinistra di governare è stato palese e ha deluso tutti, romani compresi, che pure erano stati ben governati da Veltroni.
Malgrado i risultati positivi del cosiddetto modello Roma, gli elettori hanno scelto di cambiare. La sconfitta del centro sinistra ha motivazioni varie e non attengono secondo me al mal governo della città ma sono motivazioni di respiro nazionale, una di queste sembrerebbe essere stata il problema della sicurezza su cui probabilmente è scivolato il candidato sindaco Rutelli. Quello della sicurezza che è stato e rimane un tema nazionale, l’elettorato lo ha voluto scaricare sul centrosinistra di Roma forse in polemica con lo scarso decisionismo in materia del governo Prodi.
La sfida dunque si fa interessante perché in questi anni, complice lo strapotere dello schieramento progressista, non si è mai affermata una classe dirigente di centrodestra che aspirasse a governare questa città. All’opposizione di Rutelli prima e di Veltroni poi abbiamo visto solo personaggi di secondo piano della politica nazionale, ritenendo l’opposizione di Roma un lavoro di poco conto. Ora staremo a vedere la giunta Alemanno dove attingerà per avere una squadra all’altezza del compito visto l’affollamento a Montecitorio e a Palazzo Chigi.
Comunque dagli slogan si dovrà necessariamente passare ai fatti altrimenti i romani che sono persone intelligenti non faranno sconti alle prossime elezioni, perché se al cambio ci ha guadagnato solo il centrodestra è evidente che era meglio il progetto di prima. Staremo a vedere come va a finire la partita, ansiosi già da ora di scoprire come si comporrà la prima giunta di destra della Capitale.