Stretta sui cortei di Roma, Alemanno: “Saremo rigidi”
Marzo 12th, 2009 Posted in EventiLimitati i percorsi e cinque piazze per i cortei nel centro di Roma. E’ quanto previsto dal protocollo firmato dal prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, il sindaco della capitale, Gianni Alemanno, la Provincia di Roma, la Regione Lazio, i sindacati Cgil, Cisl e Uil e le forze politiche più presenti nelle assemblee elettive degli enti territoriali del Lazio.
Un protocollo che il sindaco di Roma promette "sarà applicato con rigidità" anche perchè "chi lo ha firmato rappresenta il 95% delle forze politiche e sindacali e anche chi è fuori dal protocollo si deve attenere ad esso".
Sono sei i percorsi lungo i quali si potranno svolgere le manifestazioni nel centro storico della capitale, mentre in altrettante piazze sarà possibile organizzare sit-in.
I percorsi stabiliti nel protocollo ricalcano sostanzialmente quelli che vengono attualmente utilizzati nella maggior parte delle manifestazioni che si svolgono nel centro cittadino.
non risulta essere interessata la zona di San Pietro, possono stare tranquilli i clienti del Bed and Breakfast Roma. qui si può alloggiare senza problemi di viabilità o caos cittadino.
L’itinerario uno prevede la partenza da piazza della Repubblica con arrivo in piazza di Porta San Giovanni, su questo itinerario è possibile anche una variante con identico luogo di arrivo e partenza fissata in piazzale dei Partigiani.
L’itinerario due va da piazza Bocca della Verità fino a piazza Navona.
Il numero tre ha lo stesso luogo di partenza ma termina in via di San Gregorio, sotto al Colosseo. Su questo itinerario è possibile chiedere anche una variante con partenza da piazzale dei Partigiani ed arrivo in via di San Gregorio.
Per l’itinerario quattro, da piazza della Repubblica a piazza del Popolo, non è stato fissato un itinerario preciso, per la sua peculiarità il percorso verrà stabilito di volta in volta in considerazione della previsione numerica dei partecipanti e per manifestazioni rilevanti. Manifestazioni che solitamente raccolgono una partecipazione molto elevata, come ad esempio scioperi generali, eventi organizzati come il 1 maggio, il 25 aprile e manifestazioni politiche e sindacali di rilevanza nazionale sono escluse dalle norme stabilite nel protocollo.