Veltroni: ”Nessun accordo con Berlusconi e niente voto nel 2008”
Novembre 22nd, 2007 Posted in politica, Eventi
Il leader del Partito democratico: "Non tratterò con il Cavaliere nessuna legge elettorale che preveda una data di scadenza per il governo Prodi". E sul referendum dice: ”A me non conviene”
"Il 2008 sarà l’anno delle riforme: quella elettorale, ma anche quella costituzionale già alla Camera e dei regolamenti parlamentari, pure questa importante". Lo dice Walter Veltroni in un’intervista a ‘L’Espresso’
Il sistema tedesco va bene, ma nella sua ispirazione di fondo. Bisogna introdurre dei correttivi, che rafforzino in Parlamento i partiti più rappresentativi. In Germania quel sistema funziona perché i due partiti maggiori hanno già il 35% di voti ciascuno". Ma si riuscirà davvero a fare una nuova legge elettorale? viene chiesto a Veltroni: "E’ difficile rispondere alla sua domanda. Oggi il terremoto è così forte da impedire ogni previsione. Ma se non precipitiamo nelle elezioni anticipate nella prima metà del 2008, e farò di tutto per evitare che accada, siamo nella felice condizione di varare insieme le tre riforme che ci siamo già detti. Se Berlusconi non ci vuole stare, deve spiegarlo al Parlamento e al paese". Poi, il leader del Pd smentisce che la sua vera intenzione sarebbe quella di arrivare al referendum: "No. A me conviene lo scenario delle tre riforme. Serve per avere un vincitore certo e dopo per governare. Oggi il sistema scricchiola in modo spaventoso. Cercare soluzioni semplificate aumenta la crisi e avvicina il collasso".
Veltroni resterà sindaco di Roma "fino a quando non sarà incompatibile con un altro incarico istituzionale". Insomma, è disposto a lasciare il Campidoglio solo se sarà candidato premier, spiega nell’intervista. "Posso fare il sindaco pur avendo una responsabilità politica, come quella di segretario del Partito democratico". Significa che se dovrà candidarsi a premier del governo si dimettera’ subito? "Sì. Me ne andrei dal Campidoglio prima del voto".