Paolina Borghese a Roma
Settembre 24th, 2007 Posted in Mostre a Roma
Roma si presterà nuovamente ad essere il teatro di “Esplor/Azioni Tra Arte e Teatro”, manifestazione dedicata a figure letterarie ed artistiche che sono state protagoniste della storia di Roma. La suggestiva ambientazione, si svolge in luoghi storici diversi allestendo letture sceniche con l’intento di unire il piacere della scoperta del sito alla narrazione di vicende con eventi teatrali affidati all’interpretazioni di grandi attori.
Unire il piacere della scoperta di luoghi poco noti e ricchi di fascino alla narrazione di storie che sono collegate con questi luoghi, con raffinati eventi teatrali affidati all’interpretazione di grandi attori: è questa la volontà del festival Esplor/Azioni Tra Arte e Teatro. In otto edizioni ha prodotto oltre venti ritratti teatrali di figure dell’arte, della letteratura e del pensiero: letture, spettacoli, recital sono ciascuno una dedica a coloro che hanno abitato Roma e i suoi luoghi più suggestivi, e che grandi interpreti hanno reinventato in spazi trasformati per poche notti in palcoscenici d’eccezione.
Dal 20 al 30 settembre saranno proposti al pubblico sei appuntamenti (due per ogni tema) dislocati in tre importanti siti culturali. Questi i prossimi appuntamenti. Il Museo Barracco, riaperto alla fine dello scorso anno, ospiterà giovedì 20 e venerdì 21 settembre “Parole di luce: letture dedicate a Giovanni Barracco”, con Caterina Carpio e Luca Di Prospero, un appuntamento dedicato alla figura di Giovanni Barracco, barone calabrese, antiborbonico e filounitario che ha donato al Museo ben 380 capolavori egizi, assiri, ciprioti, fenici, etruschi, greci e romani. Il Museo Napoleonico, mercoledì 26 e giovedì 27 settembre sarà lo scenario di Milena Vukotic per “Paolina Borghese, la reine des colifichets”, incentrata sulla storia della bellissima sorella di Napoleone, che tanta parte della sua vita passò a Roma.
Il Museo Napoleonico, che conserva alcuni “reperti” di Paolina, come il libro dei conti in marocchino rosso o il calco del seno che fece Canova per immortalare la sua bellezza, si propone in tal modo quale luogo ideale per questa rappresentazione narrata della sua vita. Una vita nella quale i capricci della sorella di Napoleone hanno in un certo senso costruito la sua leggenda e la bellezza che la contraddistingueva la sua unicità. Sarà invece Antonio Gramsci: “Tutto ciò avendo i polsi legati” l’ultimo appuntamento nato in collaborazione con l’ANPI di Roma: la scelta di alcune lettere dal carcere di Antonio Gramsci che, con la voce di Valerio Binasco, sabato 29 e domenica 30 settembre sarà ospitata alla Casa della Memoria e della Storia.
Lettere che ha scritto durante i dieci anni della sua prigionia, lettere quasi tutte familiari, indirizzate alla moglie, alla cognata, alle sorelle, ai figli lontani. Sarà come ascoltare una sorta di “diario”, che permetterà di ricostruire il ritratto di un protagonista dei drammatici eventi della storia italiana nella prima metà del XX secolo. E questo carattere è rafforzato dalla particolare condizione dell’autore, sottoposta all’azione di quella “lima sottile che disgrega la mente e la volontà del condannato”, che è il carcere.Un modo nuovo, quello ideato da Gioia Costa, di reinterpretare la storia per cercare di vedere, oltre le sembianze, i legami che uniscono parole opere persone e luoghi. Legami segreti che raccontano come i luoghi hanno un’anima e, seguendola, le creazioni nascono con una facilità “sospetta”, come se da tempo non attendessero altro.
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