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ll nostro ambasciatore della musica Pavarotti è morto

Settembre 6th, 2007 Posted in musica

Lutto a Modena e in Italia, cordoglio planetario

Luciano Pavarotti è morto nella sua casa all’età di 71 anni per le complicazioni di un tumore al pancreas che lo accompagnava ormai da più di un anno.
“Spero di essere ricordato come cantante d’opera, ovvero come rappresentante di una forma d’arte che ha trovato la sua massima espressione nel mio Paese, e spero inoltre che l’amore per l’opera rimanga sempre di importanza centrale nella mia vita”, questa la testimonianza per una carriera durata oltre 40 anni.
La notizia è rimbalzata in tutto il mondo suscitando cordoglio e commozione.
Il debutto della sua carriera nell’aprile 1961, nel ruolo di Rodolfo in La Boheme, all’Opera di Reggio Emilia. Negli Stati Uniti il trionfo nel febbraio 1965, a Miami, con Joan Sutherland, nella Lucia di Lammermoor. Ma l’exploit arriva il 17 febbraio 1972, al Metropolitan di New York, dove nella Fille du Régiment di Donizetti manda in visibilio il pubblico con nove Do di petto perfetti. Suo il record di 17 chiamate ed ovazioni al sipario.
Negli anni ‘90, Pavarotti cura molto i concerti all’aperto, che si rivelano grandi successi. Ad Hyde Park a Londra attira oltre 150.000 persone. Nel giugno 1993, in più di 500.000 si accalcano al Central Park di New York, mentre in milioni lo seguivano in tv. A settembre dello stesso anno, all’ombra della Torre Eiffel, canta per circa 300.000 persone. Tra i più famosi, i concerti dei «Tre Tenori» con Placido Domingo e José Carreras. Ma è intensa anche l’attività di organizzatore del «Pavarotti and friends», evento col quale riunisce nella sua città natale, a scopo di beneficenza, le star del pop internazionale.

“E’ un giorno triste per la musica e un giorno triste per il mondo” afferma Elton John.
 
Ligabue. “Lucianone se n’è andato, io ho avuto il privilegio di sentirlo cantare a due metri da me e quello che ho sentito non mi sembrava di questo mondo. La sua voce era più forte di tutto”.

Jovanotti. “Se dovessi andare su un altro pianeta a fare pubblicità alla Terra, direi che era il testimonial della vita. il fatto che mi volesse molto bene era per me una grande benedizione, da parte sua c’era l’affetto di un padre”.
 Pippo Baudo. “Luciano Pavarotti cantava per il popolo, è stato uno dei più grandi tenori della storia di lirica del mondo. E’ un artista la cui scomparsa lascia tanto dolore su questa terra”.
Mike Bongiorno. “Una persona unica e inimitabile, lo sentivo spesso, ma ultimamente non gli avevo telefonato, perché sapevo delle sue brutte condizioni di salute e temevo che mi dicesse: ecco mi telefoni perché sai che non sto bene”.

Bono. ”Era un autentico vulcano. Alcuni cantano l’opera, Luciano Pavarotti era l’opera. Nessuno sapeva interpretare parole e melodie come lui”.

Placido Domingo: “Ho sempre ammirato la sua voce divina era un amico sincero, un cuoco ottimo e un eccellente giocatore di poker”.

 Andrea Bocelli: “E’ un uomo che ha dato al suo Paese molto più di quello che il suo Paese ha dato a lui”
 
Carla Fracci: “Caro Luciano, ti amiamo tanto e continueremo ad amarti”.

Franco Zeffirelli “Pavarotti aveva con me un rapporto affettuoso, per me era come per tutti il genio della musica e del canto, ma anche un amico”.

“Faccio parte di quella gente comune che oggi piange la scomparsa di un uomo tutto unico. Sono italo-brasiliana e anche in Brasile siamo cresciutti sentendo questa ineguagliabile voce… Purtroppo partire toccherà a tutti noi, ma a quelli che lasciano un segno nel mondo, ci fa soffrire tanto, perché non lo si vedrà più come una volta… Non vedremo più i suoi concerti, le sue battute, il suo Grande sorriso…. La consolazione è che la sua musica non si spegnerà mai, ci ha lasciato un vasto patrimonio e tanti seguaci… Così fu Caruso, Sinatra e Pavarotti… Non li dimenticheremo mai”. Luciana De Freitas (Corleone).

Queste sono solo alcune delle testimonianze di amici, colleghi, capi di stato e gente comune.

La notizia del decesso, diffusa dal suo manager, Terri Robson, ha fatto in pochi minuti il giro del mondo.«Il Maestro ha combattuto a lungo una dura battaglia contro un cancro al pancreas che alla fine gli ha tolto la vita. Mantenendo l’approccio che ha caratterizzato tutta la sua vita e il suo lavoro, è rimasto positivo fino all’ultimo istante della sua malattia».

I funerali del tenore si terranno sabato alle 15 in Cattedrale a Modena. La camera ardente sarà allestita in Cattedrale dalle 20 alle 24 di questa sera, giovedì 6 settembre. Le visite alla salma riprenderanno venerdì 7 settembre dalle 6 del mattino e per l’intera giornata. Anche sabato, giorno fissato per le esequie, sarà possibile rendere omaggio al tenore dalle 6 del mattino alle 13.

Così ci saluta il nostro ambasciatore della musica

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