Miltos Manetas 2007: Esistenzialismo da computer e Neen
December 15th, 2007 Posted in Pittura e scultura a Roma
Sabato 15 dicembre 2007 ore 12.00
MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo
via Guido Reni 2f, Roma
L’artista greco è da tempo riconosciuto internazionalmente per gli olii su tela così come per i lavori sul web e le performance con cui ritrae il mondo informatico. Il suo lavoro esula da qualunque categoria prestabilita. Manetas illustrerà tutto il suo percorso di ricerca, dalla creazione di Neen, un termine in cui poter riconoscere «una generazione ancora indefinita di artisti visivi» al suo lavoro più recente che continua la riflessione sul cambiamento della percezione della realtà con l’avvento delle macchine.
Neen, il nome proposto dalla nota società di consulenza pubblicitaria “Lexicon” (la stessa che ha coniato i termini: Pentium e Powerbook) , in greco antico significa “esattamente adesso”. Più di una corrente artistica, è un modo di essere e di esistere. «Le Neenstar – afferma Manetas nel suo Manifesto – vogliono sempre avere i prodotti più nuovi per creare il momentum. Glorificano le macchine ma si annoiano anche di esse, qualche volta preferiscono osservare, altre volte utilizzarle. Le Neenstar provano piacere nelle azioni intermedie. Neen è perdere tempo tra differenti sistemi operativi».
Attorno a Neen si è raccolta un’intera comunità di creativi di diversa provenienza (artisti, web designers, architetti), operativa sia sul web sia in spazi fisici, come la galleria Electronic Orphanage che l’artista ha fondato a Los Angeles come laboratorio e luogo espositivo di Neen. Dalla prima mostra, ospitata nel 2000 negli spazi della celebre galleria newyorkese Gagosian, Manetas e le sue Neenstar non hanno mai smesso di suscitare interesse.
Miltos Manetas (Atene, 1964)
Vive e lavora tra Londra, Atene, Milano, Parigi e New York.
Gallerie e istituzioni che hanno ospitato sue mostre personali (selezione di): Blow de la Barra Gallery (Londra 2007); Yvon Lambert Gallery (New York 2006); Galleria Pack (Milano 2006); Sketch (Londra 2005); Kalfayan Gallery (Thessalonica, Grecia); Cosmic Gallery (Parigi 2004); Gagosian Gallery (New York 2000); Lux Gallery (Londra 1999); Postmasters Gallery (New York 1998), Le Consortium Centre d’Art Contemporain (Digione 1996).
Tra le gallerie e le istituzioni che hanno ospitato il lavoro di Manetas in mostre collettive ricordiamo: I-20 Gallery (New York 2007); Contemporary Art Museum (Atene 2006); Zendai Museum (Shanghai 2005); Seoul Museum of Art (Seoul 2005); Palais De Tokyo (Parigi 2004); ICA – Institute of Contemporary Art (Londra 2004 - 1997); Tirana Biennial (Tirana, Albania 2004); Museum of Modern Art (Parigi 2002); Deitch Projects (New York 2001); Brooklyn Museum of Art (New York 2001); Centre Pompidou (Parigi 2000); National Museum of Contemporary Art (Atene 2000), Centre d’Art Contemporain, (Ginevra 2000).
Le sue opere sono parte di importanti collezioni permanenti, tra cui: MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo (Roma), Musée d’Art Contemporain (Strasburgo, Francia) e Saatchi Collection (Londra).