| Le Piazze a Roma |
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Piazze: Piazza del Gesù Nella piccola piazza, all’inizio di corso Vittorio Emanuele II, si trova palazzo Cenci Bolognetti che fu sede ufficiale della Democrazia Cristiana. Ecco perché Piazza del Gesù fu un sinonimo molto usato nel gergo politico e antagonista di via delle Botteghe Oscure. La piazza prende il nome dalla chiesa omonima centro e modello del movimento gesuitico esportato in tutta europea. Le vecchie cronache narrano che il sagrato della chiesa, sebbene molto piccolo, ospitò grandi manifestazioni popolari quali le girandole nei giorni di particolare solennità. Piazza di Spagna Una certa contrapposizione nominalistica sta nei fatti e nella storia. Nella sua intersezione con il prolungamento di via del Babuino verso via dei due MAcelli si delineò un ampio campo prospiciente il colle. Sulla parte superiore di esso prese posto il palazzo dell’Ambasciatore spagnolo , mentre sulla parte centrale ed inferiore prevalse l’influenza francese come conseguenza del protettorato di quel re sul Convento della Trinità dei Monti. La Francia partecipò ai progetti e alle spese per la creazione della Scalinata per cui il nome di piazza di Francia parve pure legittimo. In realtà, non ci furono solamente scontri di nomi fra spagnoli e francesi sulla piazza ma si svolsero veri e propri combattimenti. Alla fine prevalse in nome di piazza di Spagna: essa fu il centro del quartiere internazionale di Roma con alberghi e caffè frequentati da stranieri e artisti. Da decenni la presenza in primavera delle azalee sulla scalinata di Trinità dei Monti costituisce un appuntamento di grande richiamo per i romani e i turisti. Questa tradizione ebbe inizio nel 1951. Anni addietro la scalinata veniva trasformata in una lussureggiante colata di piante alcune delle quali appartenenti ad una preziosa collezione. A piazza di Spagna si svolge l’annuale pellegrinaggio del papa alla colonna votiva in occasione della festa dell’Immacolata (8 dicembre). Esso si svolge per l’intera giornata ad iniziare dall’omaggio floreale che i pompieri effettuano di prima mattina raggiungendo la statua della Madonna con un’alta scala. L’inizio dell’omaggio floreale dei romani alla Vergine risale al 1929. Piazza Vittorio Piazza Vittorio all’Esquilino non è un gran che dal punto di vista architettonico: uno slargo rettangolare dentro una duplice fila di edifici ad alti portici che esprimono la nostalgia dei torinese dei piemontesi quando in passato arrivarono a Roma. Un giardino molto curato, un laghetto con un gruppo statuario e un imponente rudere dell’antica mostra dell’acqua Giulia , di epoca augustea, facevano da cornice alla piazza. Oggi, tutto ciò è stato involgarito dalla crescita di negozi cinesi e orientali di ogni genere. Piazza S. Silvestro La piazza subì una radicale trasformazione negli anni Trenta quando venne demolito un grosso corpo di edifici che divideva due piazzette : quella di fronte la chiesa di S. Silvestro e quella davanti alla chiesa di S. Claudio. Per ottenere la massima funzionalità come capolinea degli autobus urbani venne anche trasferito il monumento a Metasatasio in piazza della Chiesa. A fianco alla chiesa di S. Silvestro si trova la cappella da cui essa trae l’appellativo di “in capite”. Vi si venera infatti una delle reliquie più ambite dai vecchi “Romei”: la testa ritenuta del Battista. Termini Probabilmente si è indotti a pensare che il nome derivi dal fatto che, essendo la stazione romana una stazione cosiddetta di testa , vi ha termine il tragitto di ogni convoglio. In realtà Termini deriva da Terme, cioè dall’esistenza presso il capolinea ferroviario di quell’immensa estensione di ruderi che corrispondono alle più grandiose terme dell’antichità romana, le Terme di Diocleziano. |
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