| Le vie caratteristiche di Roma |
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Le strade Via Appia La via Appia che collega roma al porto adriatico di Brindisi, ha compiuto la bellezza di quasi 2320 anni. Essa venne creata infatti nel 312 a.C. dal censore Appio Claudio, il quale riordino precedenti e precari percorsi stradali. Fra le sette strade dette consolari che partivano dalla città, questa viene identificata più di ogni altra con la grandezza della costruzione civile estradale realizzata da Roma perché fu l’itinerario delle determinanti vittorie in Grecia e in Oriente. Via del Corso La più importante via di Roma cominciò a chiamarsi “Corso” dalla seconda metà del Quattrocento quando il papa Paolo II vi trasferì dalla precedente sede dei prati del Popolo romano sotto il nome di Testaccio lo svolgimento delle più importanti manifestazioni carnevalesche fra cui prevalevano le corse. Il nome di “Corso” passo presto ad indicare qualsiasi strada urbana importante con lo stesso significato generico di “via” o “viale”. Via della Conciliazione La via della Conciliazione trae il suo nome dall’avvenimento, appunto la conciliazione, che avvenne tra lo Stato italiano e la S. Sede. Tale avvenimento si concretò con la firma dei cosiddetti Patti del Laterano. La creazione, cominciata nel 1936, volle essere una manifestazione di particolare attenzione dello Stato italiano verso quello Stato della Città del Vaticano che i suddetti Patti avevano creato per assicurare la piena sovranità del pontefice e la piena autonomia dalle autorità italiane e romane. Via dei Borgognoni Prese origine nel Seicento e nome dall’esistenza di una colonia di francesi originari della Borgogne arrivati a Roma alla fine del Trecento con i papi tornati dalla residenza di Avignone. Così cominciò ad ospitare pensioni per forestieri; adesso è tutta un fiorire di vetrine scintillanti e invitanti. Via del Babuino Questa lunga strada rettilinea, che ha come sfondo l’obelisco di piazza del Popolo, ha ospitato per più di due secoli la maggior parte dei negozi di antiquariato e di curiosità. Per i grandi viaggiatori era d’obbligo fare affari in questa via. Oggi le grandi firme della moda hanno soppiantato i negozi di antiquariato. Via dei Condotti Quando si gemellò tale via con il Faubourg S. Honoré o con rue de la Paix, a Parigi, non mancò chi, dalla parte dei francesi, storcesse il naso. Oggi questa via, pur non potendo vantare l’ampiezza nelle dimensioni o la qualità delle facciate dei palazzi, è considerata un cannocchiale allungato sulla scalinata sempre in fiore di Trinità dei Monti. Vie delle Botteghe Oscure La strada è famosa perché ha ospitato per decenni in un palazzo la sede del Partito comunista italiano. Il nome risale al medioevo quando antichi monumenti in rovina si aprivano qui con antri bui dentro i quali vi erano i funari (fabbricanti di corde) e altri artigiani. Il quadrivio delle Quattro Fontane La strada trae il nome dalle quattro fontane scolpite che ne decorano i lati. Dal quadrivio si godono delle eccezionali prospettive. Mettendosi verso il centri del quadrivio delle Quattro Fontane si vedrà l’obelisco della Trinità dei Monti cui corrisponde in posizione opposta l’obelisco dell’Esquilino; sull’allineamento di via XX Settembre si vedrò l’obelisco della piazza del Quirinale e dall’altro capo della strada la porta Pia. |
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