| Mestieri e mercati a Roma |
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Mestieri e mercati Gli acquacetosari Fra le centinaia di “grida di Roma” o mestieri ambulanti che passavano per le strade vantando le loro merci, c’erano gli acquacetosari che, con i loro asinelli, portavano a domicilio damigiane e fiaschi di acqua tratta dalla fonte dell’acquacetosa. I sediari L’arte dell’intreccio dei vimini e della paglia, dalla quale nascevano un tempo infinite realizzazioni artigianali (seggiole, canestri..) è rimasta con varie tracce nella toponomastica cittadina: via dei Canestrai, via dei Cestari, via dei Sediari. Arazzerie romane Non molti sanno che nell’arazzeria mondiale Roma occupa un suo posto. Si è trattato di un axploit artigianale limitato fra il Seiecento e l’Ottocento. Esso venne iniziato dal cardinale Francesco Barberini. Varie corti italiane avevano da tempo avviato i loro laboratori con il concorso di maestri provenienti dalle Fiandre o dalla Francia quando venne fondata l’arazzeria Barberini. L’arazzeria durò solamente mezzo secolo, restando legata all’impulso del suo fondatore. Mercati I mercati romani di frutta, verdura, alimentari, pesce .. offrono motivi di particolare interesse non solo economico, ma anche da un punto di vista del folclore. È consigliabile una visita che può offrire suggestivi spaccati della vita popolare della Roma contemporanea. I più antichi mercati si trovano all’aperto nel centro della città: a Campo dei Fiori, a vi adel Lavatore, in piazza delle Coppelle (nei pressi del Pantheon); quelli più recenti sono sorti nei nuovi quartieri (Trionfale, piazza Vittorio…) |
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