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CASTEL S. ANGELO E’ una delle più importanti testimonianze della millenaria storia di Roma. Le sue trasformazioni di uso e di stile ripercorrono le tappe più drammatiche e significative della storia di Roma.
Oggi il castello è sede del museo Nazionale di Castel S. Angelo Fu fatto costruire dall’imperatore Adriano (135-39), sotto la direzione dell’architetto Demetriano, come mausoleo imperiale in sostituzione di quello eretto da Augusto nel quale si deponevano le ceneri degli imperatori e dei loro congiunti.
Il nome gli derivò dall’angelo che papa Gregorio Magno vide passando in processione durante la peste del 590. la leggenda narra che l’angelo si trovasse in cima alla mole nell’atto di rifondere la spada. Nonostante le trasformazioni subite, soprattutto nel periodo rinascimentale, la struttura conserva le linee generali del mausoleo di Adriano. Era formato da un recinto quadrato di circa 90 metri per lato e lato 15, rivestito in marmo e decorato con statue provenienti dalla Grecia. La recinzione più esterna era fatta di bronzo e con decorazioni della quali restano i due pavoni che si trovano nel cortile della Pigna in Vaticano. Romano è anche il nucleo cilindrico a blocchi di travertino di diametro di 64 metri alto 21, nel quale erano ricavati i luoghi per la sepoltura. L’ingresso moderno è sopraelevato di tre metri rispetto a quello antico. Una galleria elicoidale porta, attraverso un vestibolo, alla cella sepolcrale a pianta greca di 8 metri di lato per 12 di altezza. Le strutture interne del tamburo erano ricoperte di terra con una fitta vegetazione e l’unica fonte di luce era rappresentata da quattro pozzi. Attualmente, al centro, dove si presume ci sia stata la statua di Adriano, si trova la statua dell’angelo. Nel cortile sulla destra si accede alle Sale di Clemente VIII (oggi ricche di opere d’arti e suppellettili e adibite a sede di mostre temporanee), alla Sala di Giustizia (oggi mostra , alla Sala di Apollo e alla Cappella di Leone X. Attraverso le prime sale si accede al cortile di Alessandro VI e da qui alla loggia di Paolo III e alla bramantesca loggia di Giulio II. Di qui si sale all’appartamento papale che comprende: la sala Paolina (stucchi e affresche della scuola romana del 500), la camera di Perseo, (statuetta attribuita a Iacopo della Quercia), la camera di Amore e Psiche. Dalla sala Paolina si passa ad altre sale: la biblioteca, la camera dell’Archivio Segreto (dove vennero conservati a lungo i più segreti documenti della vita della chiesa e il tesoro raccolto da Sisto V), la camera dell’Adrianeo , la camera dei Festoni. La funzione di mausoleo fu sostituita in seguito da quella di rifugio, di base militare e di carcere.
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