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Il Circo Massimo è chiamato così in quanto anticamente era un luogo dove si svolgevano gli spettacoli di Roma. E' situato tra il colle Palatino e il colle dell'Aventino, è ricordato come sede di giochi sin dagli inizi della storia della città: in questo luogo si dice sarebbe avvenuto l'episodio del ratto delle Sabine, in occasione dei giochi indetti da Romolo in onore del dio Consus. 
Il circo rimase attivo fino alle ultime gare organizzate da Totila nel 549 d.C..
Struttura: le dimensioni del circo erano eccezionali: lungo 621 m e largo 118;
poteva ospitare 150.000 spettatori. La facciata esterna aveva tre ordini: solo quello inferiore, di altezza doppia, era ad arcate. La cavea poggiava su strutture in muratura, che ospitavano i passaggi e le scale per raggiungere i diversi settori dei sedili. L'arena era in origine circondata da un canale largo quasi 3 mt., più tardi è stato eliminato per aggiungere altri posti a sedere.
Nell'arena, si svolgevano le corse dei carri, con dodici quadrighe (cocchi a quattro cavalli) che correvano per sette giri. I dodici carceres, la struttura di partenza che si trovava sul lato corto rettilineo verso il Tevere, disposti obliquamente per permettere l'allineamento alla partenza, erano dotati di un meccanismo che ne permetteva l'apertura simultanea.
Oggi il Circo Massimo è utilizzato per grandi manifestazioni a Roma quali Concerti internazionali o altri Eventi.
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