|
Piazza Venezia Rappresenta il centro geometrico della città verso cui confluiscono le principali vie arterie: via del Corso, via dei Fori Imperiali, via Nazionale, via del Teatro Marcello e via Vittorio Emanuele II. Attualmente la piazza risulta uno dei punti nevralgici e congestionati del traffico cittadino ed è dominata dall’Altare della Patria e dal maestoso palazzo Venezia.
Un tempo era una piazza molto modesta verso la quale confluiva solo via del Corso; sui quattro lati erano dislocati palazzo Venezia e relativo palazzetto, i Palazzi Nepoti e Torlonia e il palazzo d’Aste Bonaparte. Rivestiva un ruolo importante dal punto di vista architettonico e soprattutto politico perché il palazzo omonimo fu sede degli ambasciatori della Repubblica Veneta e poi dell’Impero Austro-Ungarico. La decisione di costruire il Campidoglio e il monumento a Vittorio Emanuele e di trasformarla da piazza papale in foro politico-morale della nuova Italia provocò uno snaturamento ambientale della piazza.
PALAZZO VENEZIA Fu iniziato nel 1455, su progetto attribuito a L.B. Alberti, dal cardinale veneto Pietro Barbo, poi Paolo II e terminato nel 1467 dal cardinale Marco. Grandioso e massiccio, esso rappresenta il primo esempio di palazzo rinascimentale in Roma. Le sue torri merlate gli conferiscono la caratteristica di palazzo-fortezza medioevale. L’equilibrata eleganza evidente, per esempio, nelle finestre a crociera del piano nobile è propria della civiltà umanistica. È sovrastato da una torre considerata il nucleo d’origine della costruzione. Il cortile principale è attribuito a L.B. Alberti, mentre l’elegantissimo portico sormontato da loggia, che riecheggia gli archi del colosseo, è opera incompiuta di Giuliano da Maiano. All’interno tra le sale del piano nobile del palazzo ricordiamo la Sala Regia affrescata con finte architetture di Donato Bramante, la sala del Mappamondo decorata dalle classiche prospettive di Andrea Mantenga. Sulla destra della facciata si apre sulla piazza il portale che immetta alla Cappella della Madonnella di S. Marco . sull’angolo che si affaccia su via del Plebiscito si trova il Leone di S. Marco donato nel 1922 dai veneziani in onore del recupero del palazzo rimasto per tanto tempo nelle mani dell’impero austro-ungarico. Dal 1564 al 1797 fu la sede degli ambasciatori di Venezia. Il palazzo è oggi sede del museo di palazzo Venezia che vanta una vasta raccolta di opere e collezioni di oggetti (stoffe, tessuti, arazzi, smalti bizantini e medioevali, marmi, vetri e cristalli, argenti tedeschi inglesi e russi, ceramiche…) e della Biblioteca dell’Istituto di Archeologia e di Storia dell’Arte.
|